venerdì 27 marzo 2009

Sul nuovo ospedale di Chioggia 04 mese prima di maggio 2009

Ovviamente il mio pensiero relativamente all'ipotesi di realizzare un nuovo ospedale a Chioggia nasce dalle informazioni, dallo storico, e dalle mie impressioni in questo momento.

1.     Nella logica nazionale ci si sta sempre più indirizzando alla costituzione di usl addirittura regionali per un’evidente logica di risparmio dei costi, quindi tutte le varie strumentalizzazioni dei komm non hanno alcun senso ai fini dell’interesse della città: per mantenere il centro amministrativo, dobbiamo difendere le specialità e i primariati.

2.   Considerata la logica di cui sopra, che ci piaccia o non piaccia, se la nostra città vuole mirare ad avere un ospedale di qualità, visto che non sarà possibile avere tutte le specialità contemporaneamente… dobbiamo anche cercare di collocarlo in modo tale che possa essere utilizzato dagli altri centri urbani vicini.

Se siamo d’accordo sui punti sopra citati comprendiamo quanto inutili e strumentali siano le voci di chi chiede addirittura di lanciare un referendum per decidere dove fare o meglio dove non fare il nuovo ospedale.

È chiaro che l’opposizione, guarda caso due mesi prima del prossimo confronto elettorale, non può certo uscire sui giornali ringraziando il vp del consiglio regionale Carlo Alberto Tesserin e il presidente della Regione Giancarlo Galan della grande opportunità di fare un nuovo ospedale a Chioggia.

È veramente triste sentire certi colloqui fuori microfono di certi consiglieri regionali di opposizione che sono d’accordo sia sul fare il nuovo ospedale sia sul collocarlo su un sito più opportuno però che per opportunismo politico vogliono ricorrere all0 strumento del referendum….quale casalinga, quale pensionato potrebbe essere d’accordo sul fare un nuovo ospedale fuori porta???? E’ in queste situazioni che chi ricopre il ruolo di amministratore, sebbene all’opposizione, dovrebbe essere consapevole della responsabilità del ruolo che ricopre.

Solo Narciso Girotto, segretario dei Peddé, distinguendosi dalle dichiarazioni dell’ex sindaco Guarnieri, ha rilasciato sui giornali di ieri dichiarazioni sensate, dimostrando del senso di responsabilità.

Salvo una eccezione più unica che rara, dunque, la stragrande maggioranza dei consiglieri che siedono nei banchi della minoranza sono una iattura per la sinistra stessa e per la nostra città.

 andrea comparato


consiglio comunale del 26 marzo 2009

Il sindaco con il pres del consiglio provinciale mauro Bisto
Gruppo di consiglieri e di assessori di fatto ormai PDL
in preparazione
Il consiglio di ieri sera era quello finale per l'approvazione del bilancio consuntivo 2009, sorvolando su alcuni aspetti francamente non molto....consoni per chi ha chiesto i voti agli elettori presentandosi sotto una bandiera, mi sento di poter dire che comunque ha rappresentato un passaggio importante e responsabile del consiglio comunale sia da parte della maggioranza ma, devo ammetterlo, anche di buona parte della minoranza.
Aspetti qualificanti del bilancio di previsione approvato, malgrado le notevoli riduzioni delle entrate da parte dello stato ( oltre un milione di euro) sono stati :
1) Non ridurre nulla della componente del bilancio assegnata al sociale, anzi l'aumentiamo di un pelo, considerando la pesantezza della situazione congiunturale siamo convinti che non potevamo assolutamente ridurre quel capitolo.
2) Assegnazione di altri centomila € nel capitolo riservato ai lavoratori pendolari, che quindi sommandoli a quelli dell'anno scorso diventeranno 200.000 e , speriamo a breve, usciremo con il bando e quindi assegneremo, prima amministrazione in Italia, un contributo adeguato a tanti nostri concittadini pendolari.
3) Altri 30.000 € per l'aiuto alle donne in attesa, progetto : " Libere di scegliere" che ci contraddistingue da chi a parole afferma di difendere i più deboli ma nella realtà dei fatti… i più deboli li vogliono uccidere ancora prima che nascano ( ma su questo fondo tornerò presto con un post dedicato).
4) Piano triennale degli investimenti, definito dalla minoranza:" il libro dei sogni" ( anche qui uscirò con post dedicato )
5) Non aumenteremo in nessun modo la pressione fiscale.
Ovviamente la minoranza ha fatto il suo ruolo, che non può essere certo quello concordare con la maggioranza, però a parte le prediche stantie di Guarnieri; le " profezie" del consigliere Mauro Mantovan ( che in sette anni non ha mai centrato un pronostico elettorale) e gli interventi di "alto spessore" ( ma che facevano sbadigliare ) dell'ex presidente del consiglio abbiamo constatato che invece di presentare 5000 emendamenti fotocopia ( puro ostruzionismo dell'anno scorso) hanno presentato, responsabilmente, una quindicina di emendamenti assolutamente condivisibili. Dei quali, ne sono certo, saremmo stati ben contenti di accoglierne almeno qualcuno però le ristrettezze del bilancio, purtroppo, e lo dico con il cuore, hanno impedito il sindaco e la giunta di poterlo fare, il sindaco stesso ci ha tenuto a sottolinearlo con assoluta chiarezza.
Poi, ripeto, la minoranza fa la sua parte però sono usciti molti contributi, a mio avviso, importanti sia dalla maggioranza che dalla minoranza, di cui dovremmo tutti noi consiglieri e l'amministrazione tenerne in buona considerazione da subito in modo da poterne dar corpo perché non si può certo arrivare in sessione di bilancio per proporre iniziative all’ultimo momento.
Alle due del mattino si è conclusa la votazione positiva della risoluzione del centro sinistra che propone al comune di essere promotore di una family card, non abbiamo potuto fare di meglio nei confronti della minoranza.

Il testo sopra riportato è del sottoscritto consigliere comunale Andrea Comparato, che lo riporta unicamente a titolo personale, per motivi di urgenza d’informazione.


domenica 22 marzo 2009

Gazebo 22 marzo 2009

Tesserin Carlo Alberto e Andrea Comparato 
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NEWSLETTER DI
CARLO ALBERTO TESSERIN






MARZO 2009



Caro lettore,

con questo messaggio ho intenzione di offrirti in maniera discreta uno strumento di informazione e aggiornamento sull’attività politica da me svolta. Mi piacerebbe ricevere considerazioni, richieste e suggerimenti sugli argomenti che più ti stanno a cuore.

Ti voglio ringraziare sin d’ora per l’attenzione che mi vorrai dedicare, aiutandomi col tuo punto di vista a rendere migliori il nostro Veneto e la nostra Provincia di Venezia.

Carlo Alberto Tesserin



In questo numero:

Protocollo per salvare i litorali: 4 milioni di euro per l’arenile di Chioggia
La Regione Veneto, il Magistrato alle Acque e i Comuni di Chioggia e Rosolina hanno siglato, lo scorso 3 marzo 2009, un documento volto a disciplinare le attività da svolgere per la salvaguardia del litorale del Comune di Chioggia e la definizione dell’assetto della foce del fiume Adige. Gli interventi, per un valore complessivo di 4.5 milioni di euro, saranno avviati con la procedura d’urgenza perché la Regione si augura di aver completato gran parte di questi per l’inizio della nuova stagione turistica. Il protocollo assume particolare importanza vista l’urgenza di dare immediato avvio alle opere emergenziali di difesa dei litorali di Sottomarina e Isola Verde.




Assemblea plenaria dei Consigli regionali d’Italia – Genova, 12-13 marzo 2009
Si è riunita a Genova la Conferenza nazionale dei Consigli regionali, il tema principale dell’incontro è stata la riforma federalista, ponendo particolare attenzione alle politiche della sanità. In qualità di rappresentante del nostro Consiglio ha partecipato ai lavori il Vicepresidente Carlo Alberto Tesserin, affermando che “le disparità sono destinate a venire tutte a galla. Soprattutto per noi veneti che abbiamo tre Regioni speciali accanto, ossia il Friuli e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Ma se vogliamo davvero il federalismo, dovremo per forza cercare delle mediazioni”. Inoltre Tesserin ha osservato che “ora dobbiamo acquisire i dati, ma è indubbio che – ad esempio sui costi della sanità piuttosto che dei trasporti – emergeranno delle notevoli disparità tra le Regioni virtuose, le Regioni a Statuto speciale e le Regioni del Sud. Dovremo trovare il superamento delle varie posizioni, perché il federalismo che hanno in mente alcune Regioni, come lo stesso Veneto, non è lo stesso invocato da altri enti territoriali”.


8° Salone Nautico Internazionale di Venezia
Dal 14 al 22 marzo 2009 si è svolto a Venezia il Salone Nautico più importante del Mediterraneo orientale, presso la storica sede della Marittima. Il Salone è stato inaugurato dal Ministro Brunetta, il Vicepresidente del Consiglio regionale Tesserin, in qualità di rappresentante della Regione Veneto, e il Sindaco di Venezia Cacciari.
La Regione Veneto ha concesso il proprio patrocinio e contributo, inoltre partecipa direttamente al Salone con un’area che presenta il territorio veneto ed i suoi scenari d’acqua e con alcuni convegni tematici.
Gli organizzatori sono riusciti, malgrado le gravi difficoltà causate dalla congiuntura economico-finanziaria di questi mesi, a condurre in porto questa manifestazione innovando le superfici espositive (20.000 m² di superfici espositive coperte e un km di esposizione in darsena) ed aumentando il numero delle imbarcazioni presenti (oltre 400 natanti a vela e a motore).
La manifestazione, nel corso di questi anni, è diventata un palcoscenico nazionale e internazionale per gli addetti ai lavori e per gli appassionati del mare. Quest’anno ha fatto da vetrina a circa 400 espositori, che hanno presentato anche varie anteprime mondiali, e ha ospitato oltre 50.000 visitatori.


Dal Consiglio regionale
Nella seduta del Consiglio regionale del 4 marzo 2009, in occasione della discussione del “Piano triennale di interventi per l’adeguamento della rete viaria triennio 2009 – 2011”, si è riproposto il tema dei collegamenti infrastrutturali di Chioggia.
Il Vicepresidente Tesserin ha ribadito l’importanza di migliorare la rete stradale che collega Chioggia con Venezia - Ravenna e Padova. Dopo aver presentato un emendamento volto a ottenere ulteriori € 15.000.000 per il proseguimento dei lavori dell’Arzeron, il consigliere chioggiotto ha preso la parola e, nel corso di un accorato intervento, ha con forza richiesto per Chioggia il miglioramento delle vie d’accesso alla città lagunare e l’avvio dei lavori della tanto attesa “Romea Commerciale”. Il recente pronunciamento del Consiglio di Stato ha spianato la strada in merito ai problemi burocratici che ostacolavano la costruzione della Romea Commerciale. Sembra giunto il momento di reclamare con forza la realizzazione di un’opera non più prorogabile ed essenziale per lo sviluppo della città e del suo indotto economico.







CONTATTI: tel. 041.5223214 – e-mail info@tesserin.it


Bellissima giornata in piazza oggi

mercoledì 18 marzo 2009

Relativamente alle ennesime dimissioni irrevocabili del capogruppo Brunetto mantovan

Massimiliano Tiozzo
Brunetto Mantovan
Non voglio , per il momento, entrare nel merito sulle ennesime dimissioni irrevocabili del capogruppo, ma prossimamente ci entrerò nel merito state sicuri. Voglio dire due cose, ammesso e non concesso che le dimissioni irrevocabili vengano ritirate si dovrà procedere alla nomina di un nuovo capogruppo. Io credo, l'ho già espresso pubblicamente, in camera caritatis e in riunioni di gruppo, che il gruppo consiliare di Forza Italia verso il PDL e soprattutto il partito se vuol dimostrare veramente di rinnovarsi e di dare un'effettiva SVOLTA a come stanno andando le cose debba avere la responsabilità di scegliere una persona che maggiormente possa accogliere ed intercettare le istanze della città, soprattutto dal mondo giovanile. E' per questo motivo che personalmente vedrei con grande favore la nomina di capogruppo del collega Massimiliano Tiozzo che oltre a tutto a già dimostrato, a mio avviso, di godere di un notevole consenso personale e di ottime capacità politiche, non da ultimo, sempre secondo me, di avere un ottimo senso della responsabilità.
Gradirei molto la tua opinione puoi commentare sotto al post e votare sul sondaggio.
grazie anticipatamente dell'attenzione

Per i prossimi consigli comunali

Nei prossimi consigli comunali andremo a votare tutta una serie di provvedimenti che riguardano una serie di modifiche, variazioni e cambi dei finanziamenti ricevuti dallo stato relativi alla legge speciale di venezia e hioggia. Oltre a questo c'è una serie di delibere di giunta dove andiamo ad indiduare una serie di beni immobili comunali da inserire in un elenco di possibili dimissioni.Poi c'è tutta la partita del bilancio di previsione 2009 non di facile chiusura per le difficoltà dovute alle minori entrate da parte dello stato e per maggiori costi che abbiamo avuto.
E' chiaro che le stesse cose possono essere viste da punti di vista diversi, che è dovere della minoranza, io l'ho fatta per cinque anni, di verificare e controllare quello che fa la maggioranza e che anche i consiglieri di maggioranza devono cercare di valutare nell'interesse del buon padre di famiglia l'attività di governo dell'amministrazione.
Tutto ciò premesso vorrei sottolineare alcuni punti importanti della situazione amministrativa che ci troviamo in questo momento.
Prima di tutto abbiamo ereditato una serie, io direi esagerata, di cantieri che hanno inghiottito risorse incredibili praticamente senza portare alcun risultato ai cittadini di Chioggia.
per sinteticità mi riferisco al Teatro Astra, a Corte Salasco e all'ex Colonia Turatti ma ce ne sono molti altri, queste opere NON FINITE di cui non sappiamo cosa ne faremo sono state iniziate dalla precedente amministrazione.
Oltre a queste opere di cui lascio ad altri il giudizio ci sono un'infinità di cantieri da ultimare è per questo che una parte delle risorse sono state convogliate, se hai iniziato a ristrutturare il bagno di casa non credo che poi non vai ad ultimarlo.
Il fine quindi, per quello che posso capire io, di queste modifiche è solo ed esclusivamente quello.
Il bilancio è da chiudere, in fretta, per l'interesse della città, è chiaro che un'amministrazione di centro-destra DEVE porsi degli obiettivi chiari che la caraterizzino ed è questo quanto stanno facendo il sindaco, gli assessori e tutti i consigleri di buona volontà a cui sta maggiormente a cuore l'interesse comune che quello di comparire facilmente sulla stampa locale, non dico che si debba essere teste di legno ed alzare la mano però neppure voler comparire a tutti i costi sui giornali con la speranza ( inutile) di prendere tre voti dispari in più alle prossime elezioni.
In questa fase sarebbe opportuno e doveroso coinvolgere anche le minoranze che sono varie, e...avariate ( scusatemi ma ci vuole) le quali se volgiono dimostrarsi all'altezza di ex assessori, sindaci e quant'altro dovrebbero proporre azioni concrete.
Per quanto riguarda le dimismissioni di qualsiasi immobile, con questi atti non si stabilisce quasi nulla perché PRIMA di poter vendere qualsiasi cosa si deve sempre passare PRIMA per la votazione del consiglio, si devono fare bandi di evidenza pubblica regolati a norma di leggi molto precise, i fondi di eventuali vendite devono essere comunque utilizzati per investimenti e non per la spesa corrente.
Su questo tema cercherò di tenervi doverosamente informati, posso dirvi che per quanto non si finisce mai di fare del proprio meglio il Sindaco e buona parte degli assessori stanno cercando di fare le cose nel migliore dei modi per il solo bene comune. Io ne sono convinto.

martedì 17 marzo 2009

CONSIGLIO COMUNALE del 19 marzo 2009


1. Interrogazioni;

2. Approvazione verbale seduta Consiglio Comunale del 10 dicembre 2008;

3. Determinazione, per l’anno 2009, delle aliquote I.C.I. e relative detrazioni;

4. Adozione programma ex. L.R. 44/87 per l’anno 2009;

5. Verifica aree da cedere in proprietà od in diritto di superficie art. 172, comma 1, lettera C) D. Lgs. 18.08.2000, n. 267;

6. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 539/95 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 192/1995 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 187 del 19.12.2000;

7. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con la legge 289 del 27.12.2002 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 72/2005;

8. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 488/99 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 183/2000 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 133 del 24.12.2005;

9. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 139/1992 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 168/1995 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 119 del 04.12.2006;

10. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con la legge 448 del 28.12.2001 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 168/2003;

11. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 139/1992 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 166/1994 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 180 del 19.12.1997;




12. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 448/2001 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 143/2002 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 134 del 19.12.2007;

13. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 338/2000 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 142/2002 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 38 dell’11.04.2007 e n. 133 del 19.11.2007;

14. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 295/1998 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 133/1999 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 127 del 22.12.2004;

15. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 488/1999 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 115/2001 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 137 del 23.12.2006;

16. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 448/2001 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 33/2002 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 37 dell’11.04.2007;

17. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 345/1997 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 181/1997 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 144 del 18.12.2002, n. 14 del 03.03.2004 e n. 123 del 04.12.2006;

18. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 515/1996 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 188/1996 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 86/1999, 120/2000, n. 135/2001, n. 14/2004 e n. 124/2006;

19. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 448/1998 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 131/1999 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 128 del 22.12.2004;

20. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 448/1998 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 132/1999 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 129 del 22.12.2004;

21. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 345/1997 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 120 del 01.08.2000, n. 170 del 05.12.2003 e n. 117 del 04.12.2006;

22. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 515/1996 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 162/1997 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 122 del 04.12.2006;

23. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 448/1998 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 184/2000 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 132 del 24.12.2005 e n. 116 del 04.12.2006;




24. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 539/95 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 187/1996 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 120 del 01.08.2000, n. 134 del 18.12.2001, n. 14 del 03.03.2004 e n. 121 del 04.12.2006;

25. Modifica al piano programma degli interventi di legge speciale finanziati con legge 139/1992 di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 27/1994/2002 così come risultante dopo la deliberazione consiliare n. 18 del 01.02.1996, n. 179 del 19.12.1997, n. 86 del 08.07.1999 e n. 120 del 04.12.2006;

26. Mozione presentata dal Gruppo Consiliare Lega Nord all’oggetto: “Patto di stabilità per gli Enti Locali”;

27. Ordine del giorno presentato dal Consigliere Varisco Giorgio contro lo sbarramento del 4% nelle elezioni europee;

28. Ordine del giorno presentato dal Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista circa la dichiarazione di “territorio comunale denuclearizzato”;

29. Ordine del giorno presentato dal Consigliere Da Re Andrea all’oggetto: “scuola elementare di S. Anna”

domenica 8 marzo 2009

DAL corriere della sera di domenica 8 marzo 2009

SCIOPERI E REGOLE
Libertà di sopruso


di Giovanni Sartori


Quasi da sempre il diritto di sciopero è stato abusato dagli scioperanti e tollerato oltre ogni misura da tutti i nostri governi. Ora il governo Berlusconi si propone di disciplinarlo. È una decisione tempestiva e più che mai necessaria, visto che ci aspettano tempi durissimi di dilagante disoccupazione e, di riflesso, di esasperato «ribellismo» con blocchi di strade, ferrovie, aeroporti e anche di servizi pubblici: blocchi che saranno «cattivi», carichi di rabbia e infiammati dalla disperazione. Come qualsiasi indovino avrebbe indovinato, a Epifani, e con lui alla Cgil, la cosa non piace per niente. Tra le sue tante obiezioni emerge la tesi che il diritto di sciopero è una «libertà fondamentale».

Sì, nei limiti; ma assolutamente no fuori limiti. La regola fondante di tutte le libertà è che la mia libertà non deve danneggiare né ostacolare la libertà di nessun altro. Cioè, la mia libertà è delimitata dalla libertà degli altri (e viceversa). Dal che si ricava che uno sciopero dei servizi o dei trasporti è una patente violazione dei diritti di libertà di tutti. Lo sciopero nasce, nell’800, nelle fabbriche, e in quel contesto il danno è tra le parti in causa, tra un prestatore d’opera e il suo datore di lavoro. Invece nell’odierno andazzo italico il cittadino diventa ostaggio, e anche vittima, di un conflitto che non lo riguarda. Libertà o sopruso? A me sembra libertà di sopruso. Tantovero che negli Stati Uniti lo sciopero dei servizi (ivi inclusi i trasporti) è quasi sempre vietato, e che i conflitti di questo tipo sono sottoposti ad arbitrato obbligatorio.

Ricordo due casi. Nel 1981 i controllori del traffico aereo, forti della loro insostituibilità (così credevano), sfidarono il divieto di sciopero. Il presidente Reagan li licenziò tutti in tronco, e non mi risulta che furono mai reintegrati. Certo è che da allora nessuno si è riprovato. L’altro caso, quello della City Transit Authority di New York che ogni giorno fa entrare e uscire da Manhattan 7,5 milioni di passeggeri, è del 20 dicembre 2005. Quello sciopero, che era appunto illegale, non durò nemmeno due giorni. Il pomeriggio del 20 il giudice competente (proprio non siamo in Italia) impose al sindacato una multa di un milione di dollari al giorno. Il sindacato capitolò subito. Invece il nostro legislatore prevede multe individuali. Campa cavallo.

Tornando in patria, sulla proposta che uno sciopero debba essere proclamato da un sindacato rappresentativo del 51 per cento della categoria in agitazione, Epifani obietta così: «Ma perché può scioperare il 51 per cento e il 49 no? Che senso ha?». La risposta è facile: ha esattamente lo stesso senso di tutte le decisioni prese a maggioranza. Quando poi votiamo con il principio maggioritario in collegi uninominali, può persino accadere che il primo, il più votato, prenda tutto (il seggio) con meno del 40 per cento dei voti. È la regola maggioritaria, bellezza. Sono tutte cose che Epifani sa benissimo. Proprio per questo mi sconcerta che qui il Nostro si atteggi a difensore dei suoi «nanetti», del pulviscolo dei micidiali sindacati autonomi (spesso di quattro gatti) che ci affliggono. Emi sembra un pessimo segno, perché gli scioperi selvaggi e le occupazioni non aiuteranno in alcun modo la crisi economica, ma anzi la aggraveranno. Essendo noi già malati gravi.

08 marzo 2009

Ci sono alcune cose che non comprendo....Sartori si è sempre scagliato contro Berlusconi denunciandone i conflitti di interesse, che Berlusconi era inadatto a governare, e atante altre motivazioni condivisibili o meno. Dalla prima pagina del Corriere della Sera, da sempre praticamente con i komm, oggi domenica appoggia la politica del governo Berlusconi e praticamente condivide almeno l'iniziativa di regolamentare il diritto di sciopero.....che cosa sarà successo??? Sbagliava prima o sbaglia adesso?

mercoledì 4 marzo 2009

CORSO DI TECNICHE AUDIOVISIVE

Ho avuto il piacere di essere invitato dagli amici Francesco Bonivento e Paolo Serafini co-soci della www.chioggiawebtv.it alla presentazione del corso di tecniche audiovisive.
Indirizzo e-mail info@chioggiawebtv.it cel 348/5166459 al corso che stanno organizzando di riprese con la videocamera.
Il tutto è calato in un progetto veramente molto importante, interessante e, mi permetto di dire, patriottico per la nostra città.
Il progetto è intitolato: I LUPI DI MARE: una razza in via di estinzione.
In estrema sintesi si tratterà di andare a video-intervistare i più anziani testimoni di un’epoca passata che riguarda la marineria di Chioggia. E quindi i più anziani pescatori, i più anziani maestri d’ascia, i metodi di pesca del passato, gli attrezzi, le barche i loro metodi di costruzione andando poi a confrontare con quelli moderni.
Tutto questo per raccogliere in un unico filo conduttore un vero e proprio archivio di immagini e di testimonianze che altrimenti i nostri figli perderebbero totalmente , il tutto tradotto in un documentario omnicomprensivo.
Con questo progetto Paolo e Francesco intendono raggiungere almeno tre risultati:
1) Coinvolgere giovani ( e non, dico io) nel mondo della televisione sicuramente sorgente di opportunità insegnando a raggiungere un certo grado di conoscenza nell’utilizzo delle attrezzature audio-visive.
2) Lasciare alla nostra città un documento importante dove anche le generazioni future potranno vedere le origini di quello che è stata la culla delle attività Clodiensi.
3) Dare un mezzo in più per promuovere, divulgare, pubblicizzare, evidenziare, stimolare e mettere in evidenza l’attività della pesca di Chioggia .

Quindi tutti coloro che vogliono partecipare ( è totalmente gratuito ) non devono far altro che contattare gli amici sopra menzionati oppure venire direttamente venerdì 6 marzo ( non sei “ marso”) alle ore 18.30 presso le opere parrocchiali della Chiesa si San Martino ( vicino cinema Vittoria ) a Sottomarina.